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Riccardo Romagnoli

 


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L'IMPOSTAZIONE DELLE MANI

L'argomento è piuttosto delicato, come e dove mettere le mani sullo strumento?
Plettro o pizzicato? Pizzicato a due o a tre dita? E il pollice come va posizionato? Ecc., ecc…
Diciamo subito che dogmi non ce ne sono, esistono pro e contro per ogni situazione, ed esistono le persone, con le loro mani e le loro menti, ognuna diversa dall'altra.
Speriamo che possiate trovare delle indicazioni e degli spunti utili al vostro sviluppo, non dimenticate però di praticare con disciplina e costanza.


1. L'impostazione "classica".

Cominciamo con l'impostazione che oserei definire classica in due sensi: uno nel senso proprio del termine, perché viene usata nella musica classica con strumenti quali il violoncello o la chitarra classica, l'altro perché è quella utilizzata da Pastorius -un grande classico del basso elettrico- e da altri virtuosi, ed è ormai comunemente accettata. In questo tipo di impostazione la mano destra, ben sostenuta dal pollice, pizzica a due dita (indice e medio alternati), la mano sinistra si dispone in una posizione bene aperta, piazzando l'indice, il medio, l'anulare e il mignolo per semitoni sulla tastiera, mentre il pollice viene posto dietro il manico, in posizione centrale rispetto alle altre dita.


La mano destra.

E' la mano che produce il suono, timbro e intensità dipendono in gran parte dalla sua azione sulle corde, che possono essere carezzate o percosse in una grande varietà di sfumature.
Per posizionare correttamente la mano destra occorre avere un solido appoggio per il pollice. I punti di appoggio più idonei sono i magneti o le corde stesse.

impostazione delle mani impostazione delle mani
impostazione delle maniIl punto in cui viene posizionata la mano destra è molto importante perché determina il timbro del suono, infatti più la mano sarà vicina al ponte e più il suono sarà ricco di armonici alti, determinando quindi una timbrica più brillante, al contrario posizionando la mano verso il manico otteniamo un suono cupo e profondo.
impostazione delle maniUn altro punto di appoggio per il pollice può essere la parte finale della tastiera, otteniamo così un timbro estremamente povero di frequenze alte.
impostazione delle maniPoggiare il pollice sulle corde ha il vantaggio di assicurare una maggiore pulizia del suono, evitando che la corda a vuoto entri da sola in vibrazione, d'altra parte quando bisognerà pizzicare la corda sulla quale è poggiato il pollice, il pollice stesso dovrà staccarsi dalla corda determinando uno spostamento della mano e la conseguente instabilità della sua posizione. Nel sei corde poggiare il pollice sulle corde è inevitabile, data la difficile gestione dell'alto numero di corde, nel cinque è possibile posizionare il pollice sulla quinta corda, avendo cura di stoppare la quarta con il mignolo e la terza con l'anulare (attuabile nel pizzicato a due dita), nel quattro corde, infine, si può piazzare il pollice esclusivamente sui magneti (naturalmente anche questo è relativo, nulla vieta di mettere il pollice sulla quarta corda o dove preferite).

Vediamo alcune mani destre. Sul quattro corde:

  Jaco Pastorius    


Stanley Clarke

 

 

Flea

 
  John Entwistle
Victor Wooten
 
Stuart Hamm

Sul sei corde:

  Alain Caron
John Patitucci
 
 

L'impostazione "classica" della mano destra prevede il pizzicato alternato a due dita (indice e medio), sarà bene praticare, con il metronomo, opportuni esercizi con le corde a vuoto e esercizi cromatici/diatonici, facendo molta attenzione ad alternare le dita.

 

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